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Margherita

Di Simona C. (Genova)
Ciao, io sono Margherita, l'unica superstite del trio
delle meraviglie "Cami-Vinnie-Margie". La leggenda narra che io sia la
sorella di Cami, nonché mamma di Vinnie. Ho avvertito il dolore straziante
della nostra amica a due zampe quando è sparita mia sorella. Vagava nei
nostri punti di ritrovo abituali, chiamava "Cami, Cami" e i suoi occhi non
erano più ridenti e ammirati, ma disperati e impotenti. La vedevo piangere
senza ritegno e io la seguivo, silenziosa e diffidente, ma presente. Io, a
differenza di Cami, non mi lasciavo toccare. Ci ho messo un po' a lasciarmi
andare, anche quando sono rimasta sola con lei (3 anni e 8 mesi per la
precisione). Ho sentito il suo dolore e la sua ferma decisione a non voler
più complicazioni. Mi diceva "No, guarda Margie, vai... basta gatti" ogni
volta che l'avvicinavo, ma non ho desistito e, neanche a dirlo, ho vinto io.
Non sono come Cami... ho mantenuto un certo punto "X" oltre il quale non si
passa. Tiro fuori le unghie spesso e volentieri, ma per me è sempre un
gioco... non le voglio certo fare del male. Che bello quando arriva con il
sacchettino della mia pappa! (perché io mangio... mica come la Camilla!) Dopo
mesi di paragoni con la mia illustre sorella, finalmente la mia amica mi ha
accettato per quella che sono, un individuo a sé stante, con una propria
personalità e un proprio carattere, esattamente come quelli della sua
specie. Sono lunatica, dolce se mi va, carognetta quando mi pare, anche se
ora ho capito che lei vuole solo volermi bene, rispettando totalmente la mia
natura e la mia indole. Siamo diventate una coppia formidabile... ci
cerchiamo, giochiamo e anch'io sono diventata un'inquilina della sua casa a
quattro ruote... i sedili posteriori sono uno sballo! Anch'io sono sparita
una decina di giorni (sono stata operata, ma nessuno aveva avvisato la mia
compagna che si è trovata a ripercorrere un percorso doloroso già
sperimentato). Quando sono tornata, l'ho aspettata all'angolo della strada e
quando ho visto la sua macchina, mi ci sono quasi buttata sotto. Lei ha
posteggiato in mezzo alla strada ed è scesa, piangendo; poi ha armeggiato
con un telefono e l'ho sentita parlare con il Guido (bel bipede, amico anche
lui di noi mici, compagno di casa del fratello Denver, anch'egli ospite di
questo Micificio). Poverina, mi sono detta vedendola piangere, e allora mi
sono coricata sulla schiena per farle vedere la ferita... c'ho guadagnato
doppia razione di pappa e tripla di coccole (che non fanno mai male...).
C'era un ventaccio, quella sera, terribile, di quelli che mi drizzano il
pelo, ma a nessuna delle due sembrava importare. C'eravamo ritrovate... il
resto non contava. Io - che non sono la Cami - non do confidenza ad altri
umani. Neanche loro sono tutti uguali, nel bene e nel male. Me lo dice anche
la mia amica che conosce i suoi simili molto meglio di me e io le credo,
ciecamente, perché lei ha la mia fiducia e so che non la tradirà mai.
Marghe ci ha lasciato i suoi
miao nell'aria ed il suo calore all'inizio del 2007. L'immagino nel paradiso
dei Gatti con i suoi amici a quattro zampe.


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